In molti paesi è ancora un oggetto molto strano avvolto da un’aura misteriosa.

Per noi italiani è fondamentale possederne almeno uno in ogni casa quanto e più di una doccia!

Non molti sanno che la sua origine non è italiana.

Il suo nome deriva dalla parola francese bidet, termine che indica anche il pony. Questa omonimia nasce dalla somiglianza della posizione che si assume durante l’utilizzo del bidet con quella della cavalcata su un pony.

La sua Storia

Il bidet fa la sua comparsa nelle case degli italiani tra la fine del 1600 e l’inizio del 1700; non si conosce né la data certa né il nome del suo inventore. La prima testimonianza certa risale al 1710, anno in cui tale Christophe Des Rosiers lo installò presso l’abitazione della famiglia reale francese. Il primo riferimento scritto al bidè risale al 1726.

Nella seconda metà del Settecento la Regina di Napoli Maria Carolina d’Asburgo-Lorena volle un bidet nel suo bagno personale alla Reggia di Caserta, ignorandone l’etichetta di «strumento di lavoro da meretricio». In realtà il bidet si è diffuso in Italia in tempi relativamente recenti dopo il secondo dopoguerra.

La diffusione nel mondo

I bidet non sono presenti in tutti i paesi europei: sono comuni solo in Grecia, Albania, Spagna e, soprattutto, in Italia e in Portogallo, paesi nei quali l’installazione di un bidet fu resa obbligatoria nel 1975. L’Italia è il paese in cui il bidet è maggiormente utilizzato nel mondo.

In America Latina i bidet si trovano in Paraguay, Cile, e, soprattutto, in Argentina e Uruguay, dove sono installati nel 90% delle case private; sono abbastanza comuni anche in Medio Oriente.

In Francia, paese d’origine del bidet, a partire dagli anni settanta, per ragioni di economia e di spazio, sono raramente installati bidet nei nuovi appartamenti.

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